Sostenibilità e sport: a che punto siamo?

Sostenibilità e sport: a che punto siamo?

In Italia il tema della sostenibilità ha assunto un ruolo sempre più rilevante anche nel mondo dello sport. Le sfide ambientali globali, come il cambiamento climatico e la scarsità di risorse naturali, hanno spinto gli attori del mondo sportivo a ripensare le proprie attività per ridurne l’impatto ecologico. La sostenibilità, tuttavia, non si limita alla dimensione ambientale, ma comprende anche aspetti sociali ed economici, come l’inclusione, la responsabilità verso le comunità, l’equità.

Guardando da vicino le esperienze di federazioni e leghe sportive, emergono visioni e progetti che testimoniano un impegno tangibile in questa direzione. 

  • La Federazione Italiana Giuoco Calcio presieduta da Gabriele Gravina basa la propria strategia di sostenibilità sul percorso UEFA “Strength Through Unity 2030”, che individua 11 policy, che vanno dall’inclusione alla salute, dall’emergenza climatica all’economia circolare, dalle infrastrutture agli eventi sportivi. Per ciascuno di questi ambiti, la federazione ha individuato obiettivi strategici chiari, misurabili e monitorabili avendo come orizzonte temporale per il loro raggiungimento il 2030. All’interno di questo disegno tutte le componenti federali giocano un ruolo determinante. La Lega di Serie A, in particolare, è stata la prima nell’estate 2023, a presentare la strategia “CSR – Calcio Social Responsibility”, anche con lo scopo di ispirare e guidare il movimento sportivo italiano verso una necessaria e inevitabile accelerazione sui temi di sostenibilità in tutti gli ambiti su cui ricade l’attività sportiva. 
  • La Lega di Basket di Serie A, guidata da Umberto Gandini, è particolarmente attiva nell’attuazione dei principi ESG, sia come organizzazione, sia attraverso i propri 16 club sul territorio. Una delle priorità su cui la Lega sta lavorando sono gli impianti, considerati anche per il loro impatto sociale. Tra le eccellenze, il progetto “Cittadella dello sport” di Tortona che sarà inaugurato a fine anno. Uno spazio di quasi 70 mila metri quadri che sarà dedicato non solo allo sport (con un palazzetto di 5mila spettatori che ospiterà il Derthona Basket) ma anche al tempo libero, alla cultura, alla collettività. Sul versante sociale, massima attenzione anche all’educazione con iniziative che sensibilizzano sui temi del bullismo e della violenza di genere. In tal senso, la Lega Basket coordina diverse campagne di comunicazione che coinvolgono i propri giocatori, i migliori ambassador per diffondere e rafforzare messaggi sociali. 
  • Una delle federazioni più all’avanguardia nella misurazione dell’impatto sociale (ed economico) delle proprie manifestazioni sportive è la Federazione Italiana Tennis e Padel guidata da Angelo Binaghi. Per restare tra le mura domestiche, gli Internazionali BNL d’Italia 2024 di Roma hanno avuto un impatto sociale di circa 250 milioni di euro, di cui poco più della metà riconducibile alla spinta generata dalla pratica sportiva, con conseguente crescita del benessere collettivo e risparmio sulla spesa sanitaria nazionale. Anche le Nitto ATP Finals vengono disputate all’insegna della sostenibilità: l’Inalpi Arena di Torino prevede infatti, tra le varie possibilità, un uso efficiente delle fonti energetiche con un approccio plastic free che mira a eliminare l’utilizzo di plastica monouso durante la manifestazione sportiva. 
  • Tra gli sport che più stanno crescendo in termini di popolarità e seguito vi è la pallavolo. La Lega Pallavolo Serie A, presieduta da Massimo Righi, sta canalizzando parte delle proprie energie proprio sui temi della sostenibilità. A Bologna, in occasione del Volley Mercato di luglio, ha collaborato insieme alla Lega Pallavolo Femminile alla realizzazione di un workshop dal titolo “Come misurare oggettivamente l’impatto sociale delle attività delle società sportive”. Sotto l’egida della Federazione Italiana Pallavolo sono stati presentati i principali indicatori di impatto sociale utili alle società sportive che operano nel contesto della pallavolo. Un importante lavoro, dunque, di sensibilizzazione e di guida delle società affinché possano strutturare una metodologia efficace di misurazione dell’impatto sociale delle attività svolte in campo e fuori. 

La Federazione Ginnastica d’Italia, la più antica tra le federazioni sportive nazionali, si è dotata recentemente di un Dipartimento ESG, con l’obiettivo di valorizzare la vita e le iniziative dei propri associati in una chiave sociale e culturale. Tornata trionfante dalle olimpiadi di Parigi – con 1 oro, 1 argento e 3 bronzi – la Federazione di Gherardo Tecchi avvierà un percorso per affiancare alla dimensione agonistica un lavoro focalizzato sulla condivisione di valori. In particolare, svilupperà una serie di progetti sul benessere fisico e psicologico non solo dei più giovani ma anche di quanti sono nella terza età, promuovendo un invecchiamento più consapevole e attivo. Inoltre, lavorerà sulla trasmissione della memoria nella consapevolezza che la conoscenza è un patrimonio da tramandare e con essa, la storia, i valori e la cultura che animano la Federazione con più di centocinquanta anni di storia alle proprie spalle.

Francesca Buttara, caporedattore Parlamento Magazine

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