Senza città non ci può essere transizione

Senza città non ci può essere transizione

Il Servizio per il Cambiamento Climatico di Copernicus (Copernicus Climate Change Service – C3S) implementato dalla Commissione Europea ha osservato che il mese di maggio 2024 è stato il maggio più caldo mai registrato a livello globale, segnando il 12° mese consecutivo in cui la temperatura media globale ha raggiunto un valore record per il mese corrispondente.

Immagine che contiene testo, schermata, Carattere, software

Descrizione generata automaticamente

La Terra appartiene ai nostri figli. Non si tratta di uno slogan pubblicitario, ma di una verità esistenziale. Il prossimo decennio sarà decisivo e siamo pienamente impegnati a collaborare con ciascuno di voi per proteggere l’umanità.” Sono queste le parole con cui Charles Michel, Presidente del Consiglio Europeo, il 1º dicembre 2023 in occasione della COP28 ha descritto il nostro prossimo futuro. Come indicato da Charles Michel, il prossimo decennio sarà decisivo. L’Italia dovrà dimostrare di saper portare innovazione, soprattutto nella modalità con cui viene affrontato il problema. Non è possibile trovare la risposta tra le esperienze legate al business as usual
Solo così si trasformerà un enorme problema in una opportunità, un fattore di rischio in uno slancio di crescita. Gli effetti del cambiamento climatico indotto dai comportamenti dell’uomo stanno generando non solo conseguenze primarie ma anche importanti conseguenze secondarie, una “cascata” di rischi legata ai cambiamenti climatici che travolge in maniera assolutamente pericolosa, incrociata e difficilmente calcolabile o prevedibile tutti gli ambiti centrali della nostra vita. Ma quindi dove, e soprattutto come, dobbiamo affrontare questa sfida?
È indispensabile comprendere come ogni livello della multilevel governance abbia un ruolo ben specifico in questa partita, e che proprio alle città e ai territori sia destinato il “fronte” diretto che espone loro alle dure conseguenze del cambiamento climatico. Proprio per questo un mix energetico diversificato, un’accelerazione sulle politiche di adattamento climatico e una multilevel governance efficace sono elementi fondanti di questa battaglia e necessari per la protezione del nostro “fronte”, la protezione delle nostre città. 

Per tale motivo, come RENAEL, Rete Nazionale delle Agenzie Energetiche Locali, abbiamo portato alla COP28 di Dubai la voce dei territori, poiché siamo pienamente convinti che senza città non ci possa essere transizione. Viviamo in un contesto in cui le politiche strategiche sono fortemente alimentate dagli strumenti top-down definiti a Bruxelles. Le direttive europee, unitamente al recente Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC), tracciano la rotta per l’Italia.  Tuttavia, quando queste politiche devono essere implementate a livello locale, la situazione si complica. È esattamente come il percorso che compiamo quando vogliamo trasformare uno dei nostri sogni in realtà, mettendoci alla prova in un impegno concreto e compiendo quell’ultimo miglio per tagliare il traguardo. 
Le Agenzie energetiche locali, tutte di natura pubblica, furono introdotte dall’Unione Europea proprio con lo scopo di facilitare e supportare i territori in questo difficile percorso, come catalizzatori di cambiamento ed innovazione, pilastri della risposta alle problematiche del cambiamento climatico.

Ogni città ha le sue caratteristiche e la sua storia, per cui è necessario sviluppare un mix di soluzioni integrato e customizzato, capace di contemplare con grande equilibrio l’inserimento delle fonti rinnovabili per un corretto mix energetico e azioni immediate per la risposta ai problemi della crisi climatica. Questo lavoro a livello locale, nel rispetto delle direttive top-down europee e nazionali, è fondamentale per ottimizzare i benefici ambientali ed economici, promuovendo allo stesso tempo la resilienza energetica locale. 

La multilevel governance è quindi un aspetto cruciale nella transizione energetica. La collaborazione tra vari livelli di governo – locale, regionale, nazionale ed europeo – è essenziale per creare sinergie e condividere conoscenze e risorse. Solo attraverso una governance coordinata e integrata possiamo affrontare con successo le sfide della neutralità climatica. 
Le agenzie energetiche locali fungono da ponte, facilitando la comunicazione e la cooperazione tra i diversi livelli di governance. Le città sono i veri laboratori della transizione energetica, dove le politiche si trasformano in azioni concrete e misurabili. La potenzialità delle soluzioni territoriali, le migliori pratiche, con la loro ricchezza di contenuti ed innovazione, necessita di un’azione di coordinamento e condivisione, scambio di esperienze e competenze, che la Rete delle Agenzie Energetiche Locali ha come propria mission per accelerare il processo di adattamento e mitigazione climatica.

La forza della Rete sta nella capacità di ogni membro di essere parte del cambiamento. Ogni singolo cittadino, amministratore e tecnico può contribuire in modo significativo, trasformando le sfide in opportunità, senza dimenticare il ruolo fondamentale delle donne con la loro capacità di apportare prospettive uniche ed innovative.

Dobbiamo considerare anche l’educazione e la sensibilizzazione della comunità, poiché la transizione energetica non può essere raggiunta senza il supporto e l’impegno attivo della popolazione. Educare i cittadini sulle pratiche sostenibili, coinvolgerli nei processi decisionali e rendere accessibili le tecnologie rinnovabili sono passi fondamentali per garantire il successo delle politiche energetiche e climatiche. L’obietto è ancora raggiungibile, ma solamente uniti potremo vincere questa battaglia.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *