Quando la cultura incontra la sostenibilità: come le imprese ridefiniscono le proprie strategie

Quando la cultura incontra la sostenibilità: come le imprese ridefiniscono le proprie strategie

Per l’Associazione Civita, nata 35 anni fa grazie a un progetto allora innovativo di recupero sostenibile di un borgo, la partnership pubblico privata a sostegno della Cultura ha costituito sin da subito una solida base di partenza ed è rimasta uno dei principali leitmotiv. L’invito alle aziende ad investire in cultura è rimasto costante nel tempo ed è ancora più attuale in questo momento storico in cui il sistema economico-produttivo contempla approcci manageriali che puntano al raggiungimento di un’armonia fra profitto economico e generazione di “valore condiviso” fra tutti i portatori di interesse pubblico e privato, profit e non profit.

L’Associazione Civita ha lanciato in passato un’importante sfida per affrontare la “CSR”, dimensione della sostenibilità sociale d’impresa, progettando in via sperimentale un modello di rendicontazione degli interventi effettuati dalle imprese in ambito culturale. L’ambizione era quella di rendere più completo lo schema logico adottato a livello internazionale, attraverso un set di indicatori cultural oriented utile per misurare e rappresentare gli ambiti nei quali l’iniziativa culturale realizzata dall’impresa genera comunemente i suoi effetti lungo le dimensioni tradizionali della sostenibilità: del capitale umano, ambientale, finanziario, infrastrutturale e sociale. La progettazione e la realizzazione di questo lavoro sperimentale è stato svolto dal Centro Studi Gianfranco Imperatori e dal Comitato  “Arte&Impresa: Corporate Cultural Reponsibility”, gruppo formato nel 2017 con lo scopo di progettare in via sperimentale un framework di indicatori per la valutazione degli interventi effettuati dalle imprese in ambito culturale. 

Dopo cinque anni, il nuovo Comitato “Cultura e Sostenibilità d’Impresa” ha riunito intorno a un tavolo i rappresentanti di 13 aziende da sempre impegnate sulle dimensioni ESG, per condividere best practices e confrontarsi sulle evoluzioni della sostenibilità. Gli esiti più rappresentativi emersi grazie al Comitato sono poi confluiti nel XIII Rapporto Civita “Quando la Cultura incontra la Sostenibilità” (Marsilio Editori, 2022) in cui la realizzazione di un’apposita survey ha permesso di rilevare che le iniziative realizzate dalle aziende in ambito “extra-ambientale” si concentrano per il 93% in area sociale, per l’84% nella formazione e per il 79% in cultura. Dall’indagine è inoltre emerso che, rispetto ai criteri utilizzati dalle imprese per valutare la loro efficacia, l’ambizione al miglioramento d’immagine in termini di reputazione (67%) si posiziona al primo posto, seguito dalla creazione o rafforzamento di contatti e relazioni anche sui territori (52%), dalla visibilità del brand o del prodotto (28%) e in misura residuale dalla variazione delle vendite (9%). Da non sottovalutare un 40% che dichiara di applicare criteri legati ad indicatori GRI o altri KPI di performance, rating ESG, ovvero metriche di misurazione degli impatti su determinati stakeholder. Lo studio ha permesso, inoltre, di rilevare i 6 cluster principali della progettualità culturale e l’evoluzione dell’impegno delle aziende verso approcci più autenticamente responsabili e strategici. Sulle modalità di attivazione di questi interventi le aziende analizzate prediligono un mix fra contributo economico e tecnico (66%), seguito da quello in competenze (56%), a dimostrazione di un approccio nuovo rispetto al passato, orientato non solo al sostegno materiale ma soprattutto alla co-progettazione con enti e operatori dei settori culturale, sociale e formativo.  

Dato importante quello della collaborazione con comunità locali ed enti del Terzo settore, interlocutori privilegiati delle aziende all’interno dei processi di sviluppo locale attivati in chiave culturale, anche in virtù della loro capacità di aggregare e ingaggiare sui territori una domanda mobilitata “dal basso”. Si è infatti constatato che nell’80% dei casi le iniziative non sono realizzate in autonomia dalle imprese, ma in co-progettazione con organizzazioni culturali. Nei casi in cui la componente culturale viene attivata dalle imprese per finalità sociali, inoltre, avviene un significativo fenomeno di ibridazione fra la dimensione sociale e quella culturale, in cui le due si ricombinano all’interno delle alleanze territoriali. Alla pubblicazione si deve inoltre il merito di aver definito le prevalenti direttrici delle strategie di sostenibilità implementate da realtà imprenditoriali di diversi settori produttivi che applicano un approccio purpose oriented.

L’Associazione Civita – che si impegna per superare le criticità e far sì che la cultura venga finalmente considerata terreno fertile per l’applicazione dei processi di valutazione degli impatti e delle perfomance indispensabili per ogni progetto sostenibile – ha deciso di realizzare con le imprese associate iniziative concrete per dimostrare le potenzialità delle pratiche di co-progettazione. Ne è un riuscito esempio la recente call for projectsriGenerazione Futuro. I tuoi progetti per il territorio” promossa dal Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. L’iniziativa rivolta alle realtà del Terzo settore attive in Calabria e Sicilia, è stata realizzata con lo scopo di individuare progetti durevoli e sostenibili in ambito turistico, culturale e dell’inclusione sociale. La speranza è che questa iniziativa di “CSR evoluta”, che integra il modello largamente inclusivo e partecipativo tipico del crowdfunding con una strategia di stakeholder engagement orientata all’impatto, diventi un esempio e abbia un lunghissimo seguito. Oggi il coinvolgimento delle aziende per la fondazione di un nuovo comitato “Borghi” istituito ufficialmente il 1° luglio 2024 oltre a rappresentare un ritorno alle origini, persegue l’obiettivo di rispondere alle esigenze di rafforzamento del programma di sostegno all’attuazione degli interventi per la rigenerazione e valorizzazione dei Borghi storici del MIC. 

Simonetta Giordani, Segretario Generale Associazione Civita

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