Milano-Cortina 2026: Innovazione, sostenibilità e gestione trasparente per le Olimpiadi invernali

Milano-Cortina 2026: Innovazione, sostenibilità e gestione trasparente per le Olimpiadi invernali

Intervista a Fabio Massimo Saldini, Commissario di Governo e Amministratore Delegato di Società Infrastrutture Milano Cortina a cura di Marzia Bilotta, Vice Presidente Italian Politics

Il 6 febbraio 2026 l’Italia si prepara ad ospitare le Olimpiadi. Quali sono le attività svolte dal Commissario e da Società Infrastrutture Milano Cortina 2026? Nel ruolo di Commissario e di AD di SIMICO l’obiettivo è realizzare 100 opere – di cui 44 interventi sportivi e 56 infrastrutture di trasporto – per un finanziamento di oltre 3,4 miliardi di euro e un indotto stimato per il Pil italiano di 4,5 miliardi di euro. Si calcola che siano circa 3 miliardi le persone nel mondo che seguono i Giochi ed è quindi per noi un onore e una responsabilità dimostrare che l’Italia, ancora una volta, ha straordinarie capacità di costruire impianti e organizzare eventi indimenticabili.

Si è spesso parlato di ritardi. Qual è, ad oggi, lo stato di avanzamento dei lavori sui cantieri olimpici? L’etica del lavoro è tutto. Con una nuova governance, un nuovo approccio manageriale e un grande spirito di squadra siamo riusciti a recuperare buona parte dei ritardi seguendo tre condizioni principali: rispetto dei tempi, dei costi e della qualità. Abbiamo implementato nuovi modelli di gestione, nuovi strumenti come l’uso del BIM nella pianificazione e nella progettazione delle infrastrutture. Chiudiamo il 2024 con un Ebitda notevole, segno che stiamo lavorando bene. Consegneremo tutte le opere in tempo.

Da Milano a Cortina, dalla Valtellina alle Dolomiti. Come si gestisce un evento tanto complesso in uno spazio così vasto? Sono i primi Giochi diffusi, già presi a modello da altri Stati candidati a ospitare Olimpiadi. La vera sfida è stare su tutto, in luoghi così belli e delicati che meritano però di essere curati, rispettati e ascoltati. Con una presenza costante stiamo creando legami di fiducia perché tutti si sentano coinvolti e partecipi di una trasformazione positiva che rappresenta una vera occasione. Seguiamo inoltre tre condizioni essenziali: riqualificazione, sostenibilità e legacy. Riqualificare significa partire dall’esistente, mentre la sostenibilità economica, sociale e ambientale implica costruire opere che tengano conto dei quadri economici, non diventino spreco di denaro pubblico e si integrino nella comunità rispettando la natura circostante. La legacy è l’eredità materiale e immateriale che diventa motore di crescita e di sviluppo per tutto il Paese. 

Tra le riqualificazioni più interessanti, quali cita? La pista da bob, skeleton e slittino di Cortina è un impianto storico di inizio ‘900, sede delle gare del ’56, teatro di scene iconiche del cinema entrate nel mito. Grazie alle Olimpiadi verrà rimessa a nuovo secondo standard di sostenibilità all’avanguardia che lo posizionano come il primo impianto a glicole in tutto il mondo. Sempre per restare nella Perla delle Dolomiti, lo Stadio del Ghiaccio che ha ospitato la cerimonia di apertura dei Giochi del 1956 è stato riqualificato mantenendo intatto il suo storico impianto ligneo ed è stato ammodernato e reso completamente accessibile per le persone con disabilità per ospitare le gare di curling e para-curling. Il Trampolino “Italia”, simbolo sempre del ’56 e che si vede all’ingresso di Cortina, dismesso e da tempo e ammalorato, 70 anni dopo sarà restaurato e diventerà un polo culturale e ludico a disposizione della comunità. A Bormio, la mitica pista Stelvio per chi segue lo sci alpino maschile, è già stata rinnovata nella zona di arrivo con l’ampliamento della messa in sicurezza ed è pronta ad ospitare la Coppa del Mondo maschile di fine dicembre 2024. Queste sono solo alcune delle opere. Una a cui tengo in modo particolare è l’Arena di Verona. Renderemo accessibile universalmente a tutte le persone con disabilità un luogo di antica memoria che sarà sede della cerimonia di apertura delle Paralimpiadi e che vedrà anche l’intero rifacimento stradale dei collegamenti dalla zona della stazione a Piazza Bra.      

Tra le novità dei Giochi, cosa dobbiamo aspettarci in modo particolare? Le piste di Livigno, principale attrazione per i più giovani. La prima opera olimpica consegnata è la pista di sci acrobatico del versante Carosello. Al Mottolino, invece, quattro tracciati ospiteranno le gare di sci freestyle e snowboard. Già funzionante la cabinovia frutto della collaborazione tra pubblico e privato. L’implementazione di parcheggi sotterranei e di un collegamento tra interversanti permetterà alla valle di diventare completamente car free in una declinazione concreta del concetto di sostenibilità.

Come si controllano più di 100 cantieri? La nostra azione segue due valori cardinali: legalità e trasparenza. E’ per questo che con la Struttura Antimafia del Ministero abbiamo siglato un protocollo per garantire la totale correttezza dell’intero ciclo di vita dei contratti di lavori, servizi e forniture connessi all’organizzazione e allo svolgimento dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali Milano Cortina 2026. Non solo: anche gli stessi cittadini possono monitorare il nostro operato grazie a Open Milano Cortina 2026, piattaforma interattiva e dinamica, pubblicata sul nostro sito istituzionale, dove in tempo reale si possono conoscere tutte le informazioni relative ad un’opera: da chi la costruisce, a quanto costa, fino alle procedure amministrative seguite per diventare un’infrastruttura olimpica.

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