La Marca motore di competitività: una risorsa strategica da tutelare e promuovere

La Marca motore di competitività: una risorsa strategica da tutelare e promuovere

Il sistema economico, culturale ed industriale italiano riflette la capacità del nostro Paese di generare valore attraverso qualità e innovazione. È uno degli asset strategici su cui l’Italia può – e deve – costruire la propria competitività nei mercati globali.

Protagoniste di questo modello sono le imprese di Marca del largo consumo, che incarnano e trasmettono i valori distintivi del sistema produttivo italiano. La Marca è sinonimo di identità, affidabilità, innovazione e reputazione. Le aziende con marchi forti investono in ricerca e sviluppo, sostenibilità, digitalizzazione e capitale umano. Creano occupazione qualificata: ogni lavoratore impiegato da queste imprese contribuisce alla creazione di 7,2 posti di lavoro in Italia.

Queste aziende presidiano la qualità lungo tutta la filiera e reinvestono nel territorio, rafforzando la coesione economica e sociale del Paese. Secondo una ricerca condotta da Althesys per Centromarca, commissionata nell’ottobre 2024 e presentata a Roma nel corso dell’evento La Marca crea valore per l’Italia – alla presenza di rappresentanti del mondo imprenditoriale e parlamentare – le imprese aderenti a Centromarca generano un Valore Condiviso pari a 87,2 miliardi di euro, equivalenti al 4,2% del Prodotto Interno Lordo, con un incremento del 19% rispetto ai 73 miliardi rilevati nel 2019. 

Questo sistema industriale, fondato su competenze e fiducia, ha saputo consolidarsi anche in un contesto internazionale complesso. Nonostante le tensioni geopolitiche, la crisi energetica e le difficoltà logistiche, il Made in Italy ha continuato a crescere. Nel 2024, l’export italiano ha superato i 620 miliardi di euro totale, con circa 80 miliardi riconducibili ai beni di consumo. È la conferma della capacità delle imprese italiane di adattarsi ai cambiamenti globali e interpretare i bisogni di un consumatore sempre più attento ai contenuti valoriali dei prodotti.

I principali mercati di riferimento – Germania, Stati Uniti e Francia – testimoniano questa traiettoria. In Germania, primo partner commerciale, l’export ha raggiunto i 12 miliardi di euro (+5% 24vs23), premiando la solidità del nostro sistema industriale. Negli Stati Uniti, secondo mercato extraeuropeo, le esportazioni hanno segnato un +16% 24vs23, superando i 10 miliardi di euro. Qui, la domanda si orienta verso prodotti che combinano qualità, durata e autenticità. La Francia, con 9 miliardi e una crescita del 9% 24vs23, conferma l’apprezzamento per l’italianità declinata attraverso eccellenza alimentare e cosmetica.

Ad accomunare questi mercati è la crescente attenzione per la qualità, la sicurezza e la sostenibilità dei prodotti. Il Made in Italy è percepito come esperienza concreta e quotidiana, che va oltre la funzionalità, diventando scelta di valore. Anche in contesti inflattivi o incerti, la domanda per i nostri prodotti si mantiene solida, soprattutto nei segmenti premium, dove la Marca assume un ruolo chiave.

Occorrono politiche fiscali stabili che incentivino investimenti destinati alla ricerca e all’innovazione. Costruire una Marca è un progetto di lungo periodo che merita di essere sostenuto come leva strategica per la crescita. Parallelamente, è urgente superare la frammentazione delle attuali iniziative di promozione, coordinando diplomazia economica, cultura, turismo e commercio sotto un’unica narrazione coerente del Made in Italy.

In ambito europeo, l’Italia può esercitare una leadership positiva nella definizione di politiche che tutelino le imprese di Marca, valorizzino i prodotti trasformati e assicurino concorrenza leale anche nei mercati digitali.

Il Made in Italy non è un’eredità da custodire, ma un sistema da potenziare e trova nella Marca il suo motore più dinamico. Le imprese italiane sono pronte a continuare a investire, innovare e creare valore ma per farlo hanno bisogno di regole chiare, tutela efficace e una visione industriale condivisa. Rafforzare il dialogo tra istituzioni e industria è la condizione necessaria per garantire all’Italia un futuro da protagonista nei mercati globali, nel segno di un’eccellenza riconosciuta e rispettata in tutto il mondo.

Vittorio Cino, Direttore Generale Centromarca – Associazione Italiana dell’Industria di Marca

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