Investire nei piccoli agricoltori per garantire la sicurezza alimentare globale e un futuro sostenibile
Un investimento in sicurezza alimentare è un investimento in sicurezza nazionale. Investire nei piccoli agricoltori e nelle economie rurali nei paesi in via di sviluppo è essenziale per garantire la sicurezza alimentare globale, la stabilità e un futuro sostenibile per tutti noi. Questo è esattamente ciò che fa il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD). L’Italia è uno degli Stati membri fondatori dell’IFAD, è il suo paese ospitante, e gioca un ruolo di leadership nella sua direzione strategica.
Il cambiamento climatico, i conflitti e le crisi economiche stanno causando fame e povertà diffuse in molti paesi in via di sviluppo. Oggi circa 730 milioni di persone soffrono la fame. I piccoli agricoltori, che producono metà del cibo mondiale, sono spesso poveri e sono i primi a soffrire la fame. L’ottanta per cento delle persone più povere al mondo vive in aree rurali, ed è proprio qui che gli investimenti dell’IFAD sono focalizzati. La povertà e la fame causano immense sofferenze umane, ma portano anche a migrazioni, instabilità e conflitti.
Non deve essere così. Con quasi 50 anni di esperienza nel settore degli investimenti a favore dei piccoli agricoltori di tutto il mondo, l’IFAD ha dimostrato che con i giusti investimenti le popolazioni delle zone rurali possono nutrire le proprie comunità, preservare le risorse naturali, creare piccole imprese e garantire un futuro nelle aree rurali per le prossime generazioni, prevenendo la migrazione e creando le condizioni per un mondo più stabile e sostenibile.
Un focus strategico sulle popolazioni rurali
Supportato dai suoi 178 Stati membri, la missione dell’IFAD è chiara: sconfiggere la povertà e la fame nei paesi in via di sviluppo investendo a favore delle popolazioni delle aree rurali. L’IFAD è l’unica agenzia specializzata delle Nazioni Unite e istituzione finanziaria internazionale che si concentra esclusivamente sugli investimenti a favore delle comunità rurali e sulla trasformazione delle loro economie.
Dal 1978, l’IFAD ha fornito più di 24 miliardi di dollari in sovvenzioni e prestiti a tassi agevolati ai governi dei paesi in via di sviluppo per progettare e implementare congiuntamente programmi di sviluppo rurale.
Gli investimenti nello sviluppo rurale possono trasformare la vita delle persone. Tra il 2019 e il 2021, gli investimenti dell’IFAD hanno migliorato il reddito di circa 78 milioni di persone che vivono nelle aree rurali e hanno aiutato 38 milioni di persone a sviluppare resilienza agli shock.
Gli investimenti dell’IFAD intendono realizzare cambiamenti duraturi. Si stima che l’investimento in agricoltura sia almeno 2-3 volte più efficace nel ridurre la povertà rispetto agli investimenti in altri settori. Questi investimenti permettono alle comunità di creare economie rurali fiorenti e di diventare autosufficienti.
Gli investimenti dell’IFAD hanno anche un forte senso economico. Ogni dollaro investito oggi nella resilienza agricola permette di risparmiare fino a 10 dollari in aiuti emergenziali in futuro. Ciò significa che le preziose risorse governative investite nei progetti IFAD oggi faranno risparmiare dieci volte quelle stesse risorse in futuro. Tali investimenti hanno anche senso economico perché per ogni dollaro investito dai governi, l’IFAD catalizza fino a 6 dollari in più insieme al settore privato, ai filantropi e ad altri partner.
Approccio personalizzato
Il lavoro dell’IFAD è profondamente radicato in un approccio multisettoriale guidato localmente e costruito a misura dei contesti specifici delle comunità rurali. L’IFAD collabora con comunità, governi e altre organizzazioni internazionali per mettere le persone al centro dei progetti.
Migliorare l’accesso a semi di qualità, fertilizzanti e macchinari è essenziale, ma lo è anche sfruttare la tecnologia. Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione possono aumentare notevolmente la produttività agricola e la resilienza. Questo include l’uso di buoni elettronici per acquistare mezzi di produzione, l’uso di app per informazioni su suolo e meteo o servizi finanziari, e persino l’applicazione di soluzioni di intelligenza artificiale per risolvere i problemi e prevenire situazioni critiche.
Ugualmente cruciale è l’investimento nelle infrastrutture rurali, come lo stoccaggio post-raccolto per ridurre le perdite o le strade per garantire che i piccoli agricoltori possano raggiungere i mercati e vendere i loro prodotti.
L’IFAD incoraggia pratiche agricole che contribuiscono alla sostenibilità ambientale, come l’irrigazione a goccia, l’agroecologia o i sistemi agricoli che integrano colture, bestiame o pesca.
L’inclusione sociale è anche fondamentale per il lavoro dell’IFAD. Diamo priorità all’emancipazione di donne, giovani e persone con disabilità che lavorano nelle filiere agroalimentari. Sappiamo che non ci sarà sviluppo economico senza sviluppo rurale inclusivo.
Adattamento al cambiamento climatico: una priorità urgente
Garantire che i piccoli produttori possano adattarsi al cambiamento climatico è una priorità per l’IFAD. Gli studi indicano che ogni grado di aumento della temperatura globale potrebbe ridurre le rese fino al 25%. Eppure, meno dell’1% di tutti i finanziamenti climatici mondiali raggiunge questi agricoltori. Questo divario è inaccettabile poiché i piccoli agricoltori giocano un ruolo chiave nella produzione alimentare mondiale. Il Fondo Italiano per il Clima può fare una differenza significativa canalizzando più risorse nell’adattamento climatico per le comunità rurali vulnerabili.
Una partnership strategica con l’Italia
L’IFAD non è solo un’istituzione finanziaria, ma un partner strategico nello sforzo globale per raggiungere uno sviluppo sostenibile per tutti.
Italia e IFAD condividono l’impegno per un mondo in cui le persone abbiano accesso a cibo sicuro, nutriente e a prezzi accessibili. L’Italia è leader in questa impresa attraverso il suo supporto all’IFAD e il suo forte impegno nel sistema multilaterale.
L’Italia ha svolto un ruolo di leadership nel rafforzare l’architettura finanziaria del Fondo, consentendo all’IFAD di diventare la prima agenzia specializzata delle Nazioni Unite ad ottenere una valutazione del credito e a emettere obbligazioni sui mercati dei capitali nel 2022, innovando per attrarre più finanziamenti privati nello sviluppo rurale. L’Italia ha anche svolto un ruolo chiave nell’ultima ricostituzione del Fondo: obiettivo dell’IFAD la realizzazione di un programma di lavoro di almeno 10 miliardi di dollari, l’aumento dei redditi di oltre 100 milioni di persone e l’allargamento degli obiettivi in modo da destinare il 60% delle sue risorse regolari all’Africa e il 55% all’Africa subsahariana per il periodo 2025-2027.
Mentre il mondo continua a fronteggiare crisi ricorrenti e interconnesse, dobbiamo continuare a collaborare e investire in soluzioni a lungo termine che affrontino le cause profonde di queste sfide. Così facendo, possiamo garantire un futuro sostenibile per tutti, dove nessuno venga lasciato indietro.
Katherine Meighan, Responsabile dell’Ufficio Legale e della Governance dell’IFAD
