Il Made in Italy: simbolo di eccellenza e resilienza
Il sesto numero di Parlamento Magazine è dedicato al Made in Italy, ecosistema di valori rappresentativi dell’eccellenza e della creatività e dell’ingegno italiano. Una sintesi di una tradizione secolare, un saper fare artigianale, unito ad una costante spinta all’innovazione e al design, con uno sguardo alla realtà e alla sua complessità. Una combinazione unica che si traduce in prodotti di altissima qualità, riconosciuti e apprezzati in tutto il mondo, dalla moda al cibo, passando per l’automotive e l’arredamento. La sua importanza per il sistema Paese è fondamentale, motore trainante dell’economia nazionale che contribuisce in modo significativo al prodotto interno lordo e all’export. Un sistema complesso che genera occupazione, promuove ricerca e lo sviluppo e rafforza l’immagine dell’Italia a livello globale, agendo da ambasciatore della nostra cultura e del nostro stile di vita. Il Made in Italy è il fulcro della nostra competitività, tratto distintivo di creazione di valore condiviso, patrimonio da tutelare e valorizzare costantemente per assicurare un futuro prospero e sostenibile al nostro Paese. Eccellenza, creatività e resilienza che definiscono l’identità italiana nel mondo. Radicato in una storia secolare di artigianato e innovazione, continua a essere un motore vitale per l’economia del Paese, riconosciuto globalmente per la qualità, il design e l’autenticità dei suoi prodotti. È un asset strategico, capace di generare valore economico e di rafforzare l’immagine dell’Italia. La sua forza risiede nella capacità di fondere tradizione e innovazione, valorizzando le specificità territoriali e la maestria delle imprese italiane.
In questo numero le lettrici e i lettori troveranno, come sempre, i contributi di Membri del Parlamento, accademici, esperti di settore, relatori pubblici e responsabili di associazioni di categoria, aziende di stato. In particolare, in questo numero, abbiamo raccolto gli editoriali del Presidente della Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati, On. Luigi Alberto Gusmeroli e del Sottosegretario di Stato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, On. Fausta Bergamotto, e tanti altri autorevoli contributors.
In un mondo in costante mutamento, attraversato da sfide sempre più pressanti e non immaginabili fino a qualche anno fa, la capacità del nostro Paese di reinventarsi, di tutelare il proprio patrimonio e di proiettarsi nel futuro emerge con forza dalle pagine che state per sfogliare. La sfida, ancor di più nel Made in Italy, è l’ascolto costante e diretto degli operatori e dei portatori di interessi per consentire al legislatore di legiferare in modo efficace. Non parliamo solo di cibo, moda o lusso, ma anche settori ad alta intensità tecnologica come l’intelligenza artificiale. Per rendere il sistema capace di moltiplicare valore è necessario unire tradizione e contemporaneità, armonizzare le eccellenze e investire in una proiezione internazionale affinché tutto venga messo al servizio del nostro Paese e delle sue relazioni internazionali. Il Made in Italy è il purpose del nostro paese, la sua più profonda vocazione, costruita nei secoli e basata soprattutto su valori, la cui importanza e solidità vanno tutelate e non possono essere messe in discussione dalle crisi internazionali che stiamo vivendo. La cooperazione deve tornare ad essere l’imperativo delle relazioni internazionali per rendere il dialogo il fondamento della crescita sostenibile.
Il Made in Italy è un pilastro dell’economia italiana. Secondo il Censis (maggio 2024), il 94% degli italiani lo considera un ambasciatore dell’italianità. L’industria alimentare, in particolare, è leader manifatturiero con 193 miliardi di euro di fatturato (15,6% del totale) e una crescita del 31,3% tra il 2013 e il 2023. Il settore conta 60,4 mila imprese e quasi 464 mila addetti. L’export alimentare ha raggiunto i 53,4 miliardi di euro nel 2023, con un aumento del 57,3% in dieci anni. Complessivamente, il Made in Italy ha contribuito con oltre 380 miliardi di euro all’export italiano nel 2023. La spesa delle famiglie per alimentari e bevande è di 195 miliardi di euro, superiore a quella di altri Paesi europei.
Il Made in Italy trascende l’aspetto economico, essendo una profonda espressione culturale. L’italian style mostra resilienza e competitività, trainando settori grazie alla sua capacità di unire etica ed estetica, una forza che deriva da una ricerca costante di bellezza e qualità, espressa in ogni prodotto, dall’arte alla moda, dal design al cibo. La storia dello stile italiano, da Roma al Rinascimento fino a oggi, ha sempre coniugato il bello e il benfatto, trasformando vocazioni territoriali e creatività in espressioni uniche dell’identità italiana. Questa connessione profonda tra produzione e cultura rende il Made in Italy un’esperienza globale e totalmente riconoscibile. La sfida è preservare l’autenticità, promuovendo qualità e stili di vita sostenibili, per essere preservati da un eccesso di consumo di massa per rendere il Made in Italy un modello di eccellenza sostenibile.
Con questo numero di Parlamento Magazine, come nostro obiettivo istituzionale, vogliamo invitare tutto il sistema paese a riflettere sulla resilienza, sull’innovazione e sulla capacità del Made in Italy di affrontare le sfide presenti e costruire un futuro prospero. Fare sistema dovrebbe diventare il più grande vantaggio competitivo dello stile italiano, capace di creare identità, creatività e inesauribile capacità di creare valore condiviso.
Buona lettura
Vincenzo Manfredi, Direttore Responsabile Parlamento Magazine
