Il futuro delle industrie italiane: la sfida della Fondazione Praexidia tra innovazione e sicurezza
La Fondazione Praexidia, fondazione di diritto privato, nasce con l’obiettivo di promuovere il riconoscimento e la consapevolezza dell’importanza dei settori industriali strategici per la sicurezza nazionale, l’innovazione tecnologica e la competitività dell’Italia, con particolare riferimento a quelli coperti da Golden Power. Dalla difesa all’aerospazio, dalle tecnologie dual use alle infrastrutture critiche, fino all’energia e alle biotecnologie, la Fondazione intende operare come punto di riferimento per la tutela delle filiere strategiche, con particolare attenzione alle imprese di media e piccola capitalizzazione che costituiscono l’ossatura industriale del Paese.
Alla base del progetto c’è la constatazione di una dinamica che negli ultimi venticinque anni ha segnato profondamente il tessuto produttivo: ad esempio, la maggior parte delle operazioni di private equity su imprese italiane si è conclusa con il trasferimento all’estero del controllo. Secondo la prima analisi condotta dalla Fondazione in collaborazione con Banca Investis, tra il 2000 e il 2025 circa due terzi delle acquisizioni successive all’ingresso di investitori finanziari hanno visto l’ingresso di operatori stranieri. Una tendenza che interessa comparti ad alta intensità tecnologica e che solleva interrogativi sulla capacità dell’Italia di trattenere asset strategici.
Per contrastare questa deriva, Praexidia intende promuovere la nascita di un aggregatore industriale quotato, dedicato al consolidamento e alla crescita delle imprese italiane a più alto valore strategico. Lo strumento sarà orientato ad acquisire partecipazioni in aziende sottocapitalizzate, con l’obiettivo di creare campioni nazionali ed europei, attrarre capitali e rafforzarne la presenza nelle catene globali. La Fondazione, in virtù del suo statuto, assicurerà che l’aggregatore industriale operi in piena conformità con la normativa Golden Power, favorendo investimenti più rapidi ed efficienti. Il team di gestione dell’aggregatore sarà indipendente e formato da professionisti con esperienza nel private equity e nei settori strategici.
Il contesto di mercato offre un ulteriore impulso. La domanda di titoli quotati nei comparti della difesa e delle tecnologie critiche è in forte crescita, sostenuta da programmi di investimento come il SAFE che in Italia porteranno risorse per circa 15 miliardi di euro. In questo scenario l’aggregatore industriale potrebbe rappresentare una via privilegiata per portare sul mercato borsistico imprese che oggi sono private e non accessibili ai grandi investitori istituzionali.
Il modello che unisce Fondazione e aggregatore industriale punta anche a creare le condizioni per attrarre investimenti esteri in settori strategici nazionali, assicurando al tempo stesso che la governance rimanga coerente con le esigenze di sicurezza e di interesse pubblico. In questo senso la Fondazione si propone come punto di incontro tra imprese, istituzioni e investitori, con l’ambizione di contribuire a definire un futuro in cui l’Italia sia protagonista nel consolidamento e nello sviluppo delle proprie industrie strategiche.
Pierluigi Paracchi, CEO e Co-Fondatore di Genenta, Presidente della Fondazione Praexidia
