Cyber capacity building e governance digitale: una risposta strategica alle sfide del cyberspazio

Cyber capacity building e governance digitale: una risposta strategica alle sfide del cyberspazio

In uno scenario internazionale caratterizzato da forti tensioni geopolitiche, il cyberspazio ha assunto un ruolo centrale per la sicurezza e la stabilità internazionale. La recente conclusione dei lavori dell’Open-Ended Working Group sulla sicurezza del e nell’uso delle tecnologie digitali delle Nazioni Unite ha riconosciuto il cyber capacity building come uno degli strumenti chiave per promuovere fiducia, ridurre i rischi e rafforzare la cooperazione tra Stati. Formazione, rafforzamento delle capacità operative e convergenza strategica su temi come dati, AI e infrastrutture critiche sono al centro di un approccio integrato per garantire uno sviluppo digitale sicuro e sostenibile.

La guerra in Ucraina ha dimostrato come la dimensione cyber possa essere impiegata in modo sistematico all’interno delle operazioni di guerra ibrida, in cui attacchi informatici, disinformazione e manipolazione dell’informazione hanno assunto un peso decisivo nel ridefinire gli equilibri di potere e hanno confermato che la linea di demarcazione tra sicurezza civile e difesa militare è sempre più sottile. 

In parallelo, la competizione internazionale si è spostata sul terreno della supremazia digitale: il controllo delle infrastrutture, la capacità di influenzare gli standard tecnologici e la governance dei dati costituiscono oggi asset geopolitici. A questa competizione si affianca una sfida normativa che riguarda la definizione di regole condivise per la sicurezza e l’uso responsabile delle tecnologie emergenti.

In risposta a queste trasformazioni, la diplomazia internazionale si è attivata per costruire uno spazio di confronto regolato e cooperativo. Il recente rapporto adottato dall’Open-Ended Working Group (OEWG) delle Nazioni Unite sulla cybersicurezza rappresenta un passo importante in questa direzione, promuovendo un’agenda multilaterale fondata sull’applicazione del diritto internazionale, l’adozione di comportamenti responsabili da parte degli Stati, il rafforzamento della fiducia reciproca e lo sviluppo delle capacità – il cosiddetto cyber capacity building.

Quest’ultimo elemento si sta imponendo come leva strategica nella costruzione di un cyberspazio sicuro, cooperativo e inclusivo. Non più soltanto uno strumento tecnico per colmare divari digitali, ma sempre più una forma di diplomazia istituzionale, capace di generare dialogo tra Paesi con livelli di maturità differenti e favorire una visione condivisa delle priorità globali che insistono sulla sfera digitale. Temi come l’uso etico dell’intelligenza artificiale, la sicurezza dei cavi sottomarini, la protezione delle infrastrutture critiche e l’interoperabilità dei sistemi digitali richiedono infatti approcci integrati e multilivello.

In questo contesto appare necessario intensificare la cooperazione strutturata tra governi, imprese, centri di ricerca e società civile, adottando una visione trasversale della sicurezza per affrontare l’interconnessione tra applicazioni commerciali e strategiche. Governance delle tecnologie dual-use, affidabilità delle filiere digitali e standardizzazione dei meccanismi di protezione possono essere raggiunte attraverso una regia istituzionale solida, alleanze pubblico-private e cooperazione internazionale continuativa.

L’Italia si colloca in tale scenario con diverse iniziative volte a rafforzare il proprio ecosistema cyber e valorizzare le competenze nazionali in ambito internazionale. Centrale è l’attività del Centro di Competenza ad alta specializzazione sulla cybersecurity – Cyber 4.0, con sede a Roma, promosso e cofinanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il Centro coinvolge imprese, enti pubblici, università e istituti di ricerca, con l’obiettivo di supportare una transizione digitale sicura, innovativa e sostenibile.

A livello nazionale, Cyber 4.0 opera come piattaforma integrata per la formazione avanzata, la sperimentazione tecnologica, il supporto alle PMI e la consulenza strategica, e a livello europeo come partner di importanti iniziative di rafforzamento delle capacità operative e della resilienza del tessuto imprenditoriale comunitario.

Ma le competenze espresse dal partenariato di Cyber 4.0 sono oggi sempre più valorizzate anche nel contesto internazionale, mediante il coinvolgimento diretto in numerose iniziative di capacity building. Il centro partecipa a importanti programmi multilaterali, tra cui:

  • CyberNet, la rete della Commissione Europea per sostenere lo sviluppo di capacità cyber nei Paesi extra-UE, attraverso il coordinamento di esperti, la condivisione di competenze e il rafforzamento dei presidi istituzionali;
  • la EU-LAC Digital Alliance, iniziativa che promuove la cooperazione digitale tra Europa e America Latina su connettività, IA e governance dei dati, con un focus specifico sulla cybersecurity;
  • l’AI Hub for Sustainable Development, iniziativa multilaterale promossa da Italia e UNDP, volta a favorire la crescita industriale sostenibile in Africa attraverso lo sviluppo di ecosistemi AI fondati su dati inclusivi, infrastrutture di calcolo verde accessibili, competenze locali e quadri normativi responsabili.

In ciascuno di questi progetti, Cyber 4.0 opera come acceleratore di innovazione e facilitatore di collaborazione, mettendo a disposizione le competenze tecniche avanzate del proprio partenariato pubblico-privato, capacità organizzative qualificate e solide relazioni istituzionali, rafforzando al contempo anche la proiezione internazionale delle eccellenze del nostro Paese in questo settore.

A fronte di un’evoluzione globale dello scenario cyber che richiede approcci multilaterali, integrati e collaborativi, l’Italia ha l’opportunità di trasformare questa sfida in un motore di crescita e valorizzazione del proprio patrimonio di competenze. Facendo leva anche su esperienze come quella di Cyber 4.0, può rafforzare il proprio posizionamento e assumere un ruolo sempre più rilevante nella promozione della resilienza, dell’innovazione tecnologica e della cooperazione internazionale.

Matteo Lucchetti, Direttore Operativo di Cyber 4.0, Centro di Competenza nazionale sulla cybersecurity promosso dal MIMIT

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